Atelier GS Tessuti

Il sublime segno della materia
Progetto di ristrutturazione di un ambiente su tre livelli che ospita l'atelier di GS Tessuti e Mycore nel cuore storico di Udine.

Ho creato un ambiente di vendita nel quale le superfici e i segni seguono una logica comune, quella del contrasto, non fine a se stessa ma invece ricca di significati. Il chiaro morbido e lo scuro grezzo, l'opaco e il lucido, il visibile e l'invisibile, la natura e la tecnologia si accostano rimanendo però in costante armonia.

I rivestimenti in Corian Glacier White costituiscono tre "gusci ad L" che costituiscono il tema ricorrente all'interno dei tre piani. I rivestimenti del piano terra sono stati impreziositi da un decoro floreale realizzato da Tord Boontje in esclusiva per Moroso che rappresenta una scena boschiva. L'utilizzo della rappresentazione di elementi naturali è stata voluto per compensare ed amplificare il contatto con l'ambiente naturale che potrebbe mancare all'interno dell'ambiente costruito.

Le scelte relative al contrasto cromatico sono state dettate sia dalla volontà di creare uno spazio neutro che esalti i colori dei tessuti e delle tende in esposizione, sia dalla ricerca di un uso funzionale e simbolico del colore.
Il bianco dei rivestimenti è stato scelto in quanto dà la sensazione di assenza di peso e di espansione, quindi favorisce la dilatazione ottica dello spazio. Questa è una caratteristica preziosa nel caso di ambienti di piccole dimensioni come quelli che caratterizzano l'atelier GS. Sinesteticamente il bianco è associato al silenzio, ad un profumo soave, ad una consistenza tattile liscia e levigata.
Il color moka delle altre pareti, dei soffitti e delle strutture metalliche è un colore statico ed avvolgente, ed in questo è anche rassicurante e confortevole, oltre che elegante. In più, nasconde alla vista le imperfezioni delle superfici. Al moka viene associato un odore aromatico ed una consistenza tattile increspata e grezza. Anche in questo caso è stato ricercato l'effetto sinestesico tra il colore ed il tipo di finitura superficiale.

Sempre in riferimento ai principi della psicologia architettonica, ho adottato un sistema di diffusione di profumazione per lo sviluppo di scenari olfattivi. Questa tecnologia consente di calibrare tempi e spazi per il rilascio di essenze selezionate in base all'effetto desiderato.

Ho voluto la predisposizione e la programmazione di scenari luminosi creati attraverso le possibilità offerte dalla domotica. Incassata nel controsoffitto del piano terra, nascosta alla vista, è stata prevista una fila di led RGB che illumini di luce radente la parete in Corian, in modo da poter creare innumerevoli scenari dati dalla miscelazione dei tre colori fondamentali. Accanto ai led sono stati previsti anche dei neon UV a luce nera (di Wood).
Gli scenari sono stati studiati a seconda delle varie attività che si svolgeranno all'interno dell'atelier, in modo da garantire sempre un livello ottimale di illuminazione evitando abbagliamenti, luminosità eccessiva o insufficiente. Questo in quanto numerosi studi hanno dimostrato che il livello di illuminazione influenza la quantità e la qualità del tempo trascorsa all'interno di un ambiente.

In tutti e tre i piani è stato previsto un sistema di domotica che permette l'integrazione tra impianto elettrico, telefonia, illuminazione, impianto audio-video, diffusione olfattiva.
Il progetto ha ricevuto la menzione d'onore al concorso The Skin of Corian organizzato da designboom.
E per gli amanti del genere, ecco una serie di scatti che mostrano il locale prima del mio intervento.